il nostro progetto a lunghissimo termine
Dal XVI secolo ad oggi
La Val d’Orcia è da sempre una terra agricola, modellata dal lavoro dell’uomo e scandita dai ritmi delle stagioni. Per secoli la vita rurale è rimasta quasi immutata, fondata su un’agricoltura di sussistenza capace di sostenere le famiglie contadine e le residenze di campagna, senza mai produrre eccedenze.
Nel secondo dopoguerra, l’introduzione di nuove tecniche agricole e la meccanizzazione hanno trasformato profondamente il paesaggio e la società della Val d’Orcia, portando a un progressivo spopolamento delle campagne. È in questo contesto di cambiamento che nasce la storia dell’agriturismo Il Rigo.
Negli anni Settanta, Vittorio Cipolla, erede di una storica famiglia di proprietari terrieri e laureato in Scienze Agrarie, sceglie di diventare coltivatore diretto e fonda l’azienda agricola Il Rigo. Negli anni Novanta, insieme a Lorenza, anch’essa agronoma, apre le prime stanze della casa colonica per accogliere i visitatori. In quegli anni l’azienda ottiene la certificazione biologica e l’ospitalità diventa un elemento fondamentale per garantire la continuità dell’attività agricola.
Nel 2012, Luisa Cipolla e Matthias Ruge prendono in mano l’azienda, dando inizio a una nuova fase del progetto. Pur provenendo da percorsi di studio diversi, scelgono di portare avanti Il Rigo con rispetto per la terra, per la storia di chi ha vissuto e lavorato qui prima di loro e con uno sguardo rivolto al futuro.
Oggi Il Rigo si estende su circa 250 ettari coltivati principalmente a cereali e legumi in rotazione. Intorno alla casa si trovano l’orto, il frutteto, il pollaio e il giardino dei fiori da taglio, mentre poco distante si estende un piccolo oliveto. L’agricoltura e l’ospitalità continuano a dialogare ogni giorno, dando forma a un’accoglienza autentica, responsabile e profondamente legata al territorio.
Il Rigo è un progetto a lunghissimo termine, e ogni soggiorno contribuisce a preservare questo luogo e il paesaggio che lo circonda.